Escursioni con il cane in Svizzera: le gite più belle & le regole chiave

Pochi paesi si prestano alle escursioni con il cane come la Svizzera. In un'ora di viaggio ti ritrovi sulla riva di un lago alpino turchese; nella valle accanto ti aspetta una gola ombrosa; e la maggior parte dei sentieri è ben segnalata e comoda da percorrere anche per un cane. Aggiungi le funivie e i trenini di montagna che accettano gli amici a quattro zampe e una cultura dell'escursione in cui il cane ha semplicemente il suo posto.
Perché la gita resti bella per tutti, un po' di preparazione aiuta. Dove conviene andare con il cane? E come gestire mucche, fauna selvatica e caldo? Ecco le mete più belle e le regole che vale davvero la pena conoscere.
Laghi alpini che valgono il viaggio
Alla fine di un'escursione un lago fresco vale oro – per riprendere fiato tu, e per far bere e rinfrescare il cane. Il grande classico è l'Oeschinensee sopra Kandersteg, di un blu profondo, incorniciato da pareti a picco. Se preferisci qualcosa di più dolce, punta su Flims e il Caumasee, dalle rive boscose. Sopra Grindelwald, il Bachalpsee riflette le cime bernesi nelle giornate limpide.
Nei Grigioni, il Lai da Palpuogna vicino a Bergün è un piccolo gioiello, splendido in autunno quando i larici si tingono d'oro. Nella Svizzera orientale il sentiero per il Seealpsee ti porta nel cuore dell'Alpstein appenzellese, e nel Canton Glarona l'Obersee si unisce facilmente al più grande Klöntalersee per un giro tranquillo. Porta comunque dell'acqua per il cane: non tutti i laghi sono facili da raggiungere, e un'acqua stagnante o gelida non è sempre l'ideale.

Gole, boschi e cascate
Nelle giornate calde un sentiero ombreggiato e umido è spesso più piacevole del sole pieno d'alta quota. Le gole dell'Aar (Aareschlucht), a Meiringen, si percorrono su passerelle a filo dell'acqua che rimbomba – impressionante, ma qui tieni il cane al guinzaglio corto. Altrettanto spettacolare è la Rheinschlucht (Ruinaulta), vicino a Versam, soprannominata il Grand Canyon svizzero. Poco più a est, la Viamala vicino a Thusis mostra quanto in profondità un fiume possa incidere la roccia.
Nella Svizzera romanda, il Creux du Van, vicino a Neuchâtel, forma un enorme anfiteatro di roccia con un panorama mozzafiato – un luogo grandioso dove serve prudenza in più, per i salti di roccia e per il bestiame spesso al pascolo. In Ticino la Valle Verzasca, a Lavertezzo, conquista con la sua acqua color smeraldo; in Vallese il vecchio bosco di Aletsch, sopra Riederalp e Bettmeralp, regala la vista sul grande ghiacciaio. E le cascate del Reno (Rheinfall), a Neuhausen, valgono la sosta anche con il cane – se resta tranquillo in mezzo alla folla.

Intere regioni per una vacanza
Se ti fermi più a lungo, ogni angolo del paese offre buon terreno. L'Oberland bernese concentra laghi alpini, sentieri d'altura e trenini in poco spazio. I Grigioni sono vasti e tranquilli – dall'Engadina a Flims-Laax fino ad Arosa e Davos, gli itinerari sono infiniti. Il Ticino brilla con le valli della Verzasca, della Maggia e le Centovalli, dove il clima meridionale e l'acqua viva invitano al bagno; parti presto, fa caldo.
In Vallese la scelta va dal comprensorio dell'Aletsch alla regione di Zermatt. La Svizzera centrale allinea cime panoramiche come il Rigi, il Pilatus ed Engelberg, spesso raggiungibili in treno. E se preferisci qualcosa di più dolce e fresco, il Giura e il resto della Romandia offrono ampie dorsali boscose. Per scegliere in concreto, la mappa del sito ti sarà di grande aiuto.

Salire in quota senza fatica
Un grande vantaggio svizzero: molte ferrovie di montagna e funivie accettano i cani, di solito con un biglietto per cani o una tariffa ridotta. Non è solo una questione di comodità. Guadagni quota senza consumare i cuscinetti del cane su lunghe salite dure, ed eviti la discesa faticosa quando è stanco.
In pratica: pianifica gli orari in anticipo, tieni il cane calmo e al guinzaglio in cabina o sul treno, e abbi riguardo per gli altri passeggeri quando c'è affollamento. Un guinzaglio tenuto bene alla salita e alla discesa evita la ressa. Nelle giornate molto calde, salire in treno e scendere a piedi è spesso la soluzione più rispettosa del cane.

Mucche, vacche con i vitelli e bestiame – la regola più importante
Sugli alpeggi svizzeri incontri quasi sempre del bestiame, ed è qui che capita la maggior parte degli incidenti. La regola di base: mantieni un'ampia distanza dalle mucche, e soprattutto dalle vacche con i vitelli. Difendono i piccoli e vedono in fretta nel cane un predatore. Passa vicino a una mandria con il cane al guinzaglio corto e sotto stretto controllo – o, meglio, fai un ampio giro.
Non attraversare mai una mandria con il cane. E adesso il punto che può salvarti: se una mucca carica davvero e ti punta, libera il cane dal guinzaglio perché possa fuggire – e non ti trascini con sé. Un cane al guinzaglio che tira nel panico ti mette in pericolo. Libero, si mette in salvo da solo e la mucca perde interesse per te. Resta calmo, esci dal pascolo con passo deciso, non voltare le spalle all'animale e non correre.

Zone di tranquillità e obbligo di guinzaglio nel bosco
La fauna selvatica ha bisogno di aree di rifugio, soprattutto d'inverno e nel periodo dei parti e della nidificazione. Rispetta le zone di tranquillità per la fauna (Wildruhezonen) segnalate e resta sui sentieri consentiti. In molti cantoni e comuni, in primavera vige inoltre l'obbligo di guinzaglio nel bosco, in genere da aprile a fine luglio, quando i caprioli appena nati e gli uccelli che nidificano a terra sono più vulnerabili. Le date esatte variano da cantone a cantone e da comune a comune.
Non fidarti del tuo istinto, ma dei cartelli sul posto: ti dicono che cosa vale in quel momento. Un cane con un richiamo affidabile è un tesoro in natura, ma nel periodo dei parti anche il miglior cacciatore resta al guinzaglio. Non si tratta di rovinare il divertimento al cane, ma di dare una possibilità ai nuovi nati.
Caldo, cuscinetti, zecche e acqua a sufficienza
Il cane regola il calore molto peggio di noi. Nelle giornate calde parti quindi presto, fai pause all'ombra e torna indietro al minimo dubbio. La roccia rovente e i lunghi ghiaioni mettono a dura prova i cuscinetti – controllali regolarmente, e per i cani sensibili le scarpette possono avere senso. Porta sempre abbastanza acqua e una ciotola; non contare su un ruscello lungo il percorso.
Le zecche riguardano tutta la Svizzera: ispeziona con cura il cane dopo la gita e toglile con una pinzetta apposita. Nelle zone rocciose e assolate del sud si possono incontrare anche le vipere – tieni allora il cane sul sentiero, lontano dai cumuli di sassi e dall'erba alta. Se mostra debolezza, ansima in modo eccessivo o barcolla, portalo subito all'ombra, dagli acqua e fallo riposare.
L'escursione giusta e cosa mettere nello zaino
Il percorso più bello non serve a nulla se supera le forze del cane. Adatta distanza, dislivello e difficoltà all'età e alla forma del tuo compagno. Cuccioli e cani anziani hanno bisogno di giri più corti e dolci; un cane giovane e allenato ne regge molto di più. I passaggi esposti, con scale o tratti tipo via ferrata, non sono adatti ai cani – scegli allora un'altra variante.
E, anche in montagna: porta i sacchetti e riporta a valle i bisogni del cane. L'alpeggio è cibo per le mucche. Per lo zaino, questa lista si è dimostrata utile:
- acqua e una ciotola pieghevole
- qualche spuntino per il cammino
- una pinzetta per zecche
- un piccolo kit di primo soccorso
- un asciugamano per il cane bagnato o infangato
- sacchetti a sufficienza
Prima di partire dai un'occhiata al meteo e prevedi un piano B se il caldo o il maltempo si mettono di mezzo.
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