Il cane anziano: cura e segni dell'età

Un giorno te ne accorgi: intorno al muso si sono infilati alcuni peli grigi, il salto in auto non riesce più con la stessa facilità e, dopo una lunga passeggiata, il tuo cane dorme più profondamente e più a lungo di un tempo. Il tuo fedele compagno sta invecchiando. Non è, prima di tutto, un motivo di preoccupazione, ma soprattutto un dono: un cane a cui è concesso invecchiare ha vissuto una vita bella e curata – e gli anni da anziano trascorsi insieme sono spesso tra i più sereni e teneri di tutti.
Invecchiare non è una malattia. Porta però con sé cambiamenti che meritano attenzione – alcuni discreti e graduali. Chi li riconosce per tempo e adatta con delicatezza la quotidianità può regalare al proprio cane molti anni felici e senza dolore. In questa guida vediamo da quando un cane è considerato anziano, quali segni porta l'età e come mantenere il tuo senior comodo e in salute fino a tarda età.
Quando un cane è considerato anziano?
Il momento in cui un cane diventa anziano non si riduce a un unico numero – dipende molto dalla sua taglia e dalla razza. I cani grandi e pesanti invecchiano prima, quelli piccoli e leggeri molto più lentamente. Come orientamento di massima: le razze giganti, come l'alano, rientrano spesso tra gli anziani già intorno ai sei anni, le razze grandi verso i sette, quelle di taglia media intorno agli otto o nove anni – e molti cani piccoli e razze nane sono considerati vecchi solo dai dieci anni in poi, o anche più tardi. Una regola semplice aiuta a orientarsi: un cane entra negli anni della terza età all'incirca nell'ultimo quarto della sua aspettativa di vita.
Qui serve un cambio di prospettiva: l'età non è una diagnosi. Un cane che ingrigisce e si fa un po' più tranquillo non è automaticamente malato. Sta semplicemente cambiando – nel corpo e, a volte, nel carattere. Sono proprio questi cambiamenti che possiamo accompagnare con attenzione, ma senza drammatizzare.

I segni discreti dell'invecchiamento
La maggior parte dei segni dell'età non compare da un giorno all'altro, ma si insinua lentamente – per questo è facile non notarli nella quotidianità familiare. Il pelo grigio sul muso e sul viso è il più noto, ma tutt'altro che l'unico. Molti cani diventano più tranquilli, hanno meno resistenza e dormono di più. Dopo il riposo appaiono rigidi, esitano davanti alle scale o rinunciano a saltare sul divano – spesso segno di usura delle articolazioni e di artrosi.
Anche il peso cambia: alcuni cani ingrassano perché si muovono meno; altri dimagriscono – e un calo di peso va sempre fatto esaminare dal veterinario. Il pelo diventa spesso più spento, gli occhi possono opacizzarsi e la vista calare, l'udito si indebolisce. Di frequente si formano più tartaro e un alito più forte. Quanto a nuovi noduli o rigonfiamenti sotto la pelle, falli sempre controllare – la grande maggioranza è benigna, ma è meglio togliersi ogni dubbio.
Infine, in alcuni cani anziani cambia anche la testa. Come nell'uomo, esiste una forma di demenza del cane (disfunzione cognitiva): il cane interessato appare a tratti disorientato, il suo ritmo giorno-notte si altera, di notte diventa irrequieto, sporca di nuovo in casa all'improvviso oppure si isola e cerca meno il contatto. Anche in questo caso è bene parlarne con il veterinario – molto si può alleviare.

Dal veterinario più spesso: il controllo senior
Più il tuo cane invecchia, più i controlli regolari diventano preziosi. Se per un cane giovane e sano basta un controllo annuale, l'anziano merita un controllo della salute circa due volte l'anno. Il veterinario non guarda allora solo l'esterno, ma spesso anche l'interno: un esame del sangue e delle urine permette di scoprire per tempo le malattie tipiche dell'età – malattie renali, problemi al fegato, disturbi della tiroide, diabete o una malattia dentale. E prima si individuano queste cose, meglio e più dolcemente si possono curare.
Un campanello d'allarme merita una menzione particolare: se il tuo cane beve e urina molto più del solito, è un segno classico da far esaminare in fretta – dietro possono nascondersi malattie renali, ormonali o legate al diabete. Un ambulatorio vicino a te lo trovi nel nostro elenco dei veterinari.

Restare in movimento – nel corpo e nella testa
Un cane anziano ha bisogno di movimento – solo più dolce e ben dosato. Invece di un'unica lunga escursione, gli fanno bene passeggiate più brevi ma più frequenti; mantengono muscoli e articolazioni elastici senza affaticarlo. Particolarmente delicato per le articolazioni è il nuoto: in acqua il corpo non porta quasi il proprio peso, eppure la muscolatura lavora. Evita invece l'eccesso opposto – riposo per tutta la settimana e poi, nel fine settimana, un'escursione sfiancante. Sforzi così concentrati sovraccaricano il corpo del senior. Come trovare la giusta misura e godervi uscite serene lo leggi nel nostro articolo sull'escursione con il cane.
A casa puoi rendere sensibilmente più facile la quotidianità di un cane rigido. Tappeti antiscivolo sui pavimenti lisci offrono presa, una rampa o un gradino aiuta a salire e scendere dall'auto o dal divano, e una cuccia calda, morbida e ortopedica allevia le ossa stanche. Se il tuo cane sembra soffrire o appare rigido, non dargli assolutamente medicinali del tuo armadietto – molti antidolorifici per l'uomo sono tossici per il cane. Qualsiasi gestione del dolore o sostegno per le articolazioni si decide sempre con il veterinario.
Tanto importante quanto il corpo è la testa. Mantieni il tuo cane sveglio mentalmente – con tranquilli giochi di ricerca, piccoli compiti e lunghe sessioni di fiuto in passeggiata, un'occupazione dolce e meravigliosa per i cani anziani. Routine stabili e affidabili danno sicurezza e aiutano in modo particolare i cani con memoria in declino. Mantieni pure le abitudini a cui il tuo cane tiene – semplicemente a un ritmo più tranquillo.

Il peso giusto e un'alimentazione adeguata
Nel cane anziano vale la pena tenere d'occhio la bilancia con particolare attenzione. I chili superflui sono un peso gravoso per articolazioni e organi che invecchiano e possono aggravare nettamente i disturbi già presenti – mantenere snello un senior è una delle cose più efficaci che tu possa fare per la sua salute. Come riconoscere un eccesso di peso e rimettere in forma il tuo cane con dolcezza te lo mostriamo nella guida al sovrappeso nel cane.
L'alimentazione può cambiare con l'età. Un alimento adatto all'età e una quantità adeguata al minore fabbisogno energetico evitano che il cane, ormai più tranquillo, ingrassi. Alcuni senior hanno però il problema opposto e faticano a mantenere il peso – in tal caso serve il giusto sostegno. Ciò che deve finire nella ciotola dipende dal singolo cane; l'alimentazione adatta si discute con il veterinario, e le basi le trovi nella nostra guida all'alimentazione del cane. E qualunque cosa finisca nella ciotola: acqua fresca deve essere sempre a disposizione.

Denti, pelo e unghie
La cura quotidiana acquista importanza con l'età – anche perché il cane se ne occupa meno da solo. La cura dei denti è ora particolarmente importante, perché tartaro e gengiviti non causano solo dolore, ma gravano su tutto l'organismo. Come prevenire e cosa fare contro i depositi già presenti lo leggi nell'articolo sul tartaro nel cane.
Anche il pelo richiede più attenzioni: i cani anziani si puliscono da soli meno spesso, perciò una spazzolatura regolare fa loro bene – mantiene il pelo pulito, favorisce la circolazione ed è al tempo stesso un bel momento di coccole. Quanto alle unghie, controllale e accorciale più spesso: poiché un cane meno attivo non le consuma quasi più da sé, crescono più facilmente troppo lunghe. Come farlo in sicurezza e senza stress lo spieghiamo nella guida al taglio delle unghie.
Quando andare dal veterinario?
Per quanto possiamo accompagnare l'invecchiamento con serenità, altrettanto attenti dobbiamo essere ai veri campanelli d'allarme. Porta subito il tuo cane dal veterinario se compare uno di questi segni:
- cambiamenti improvvisi nel comportamento o nelle condizioni generali;
- sete e urine nettamente aumentate;
- calo di peso, difficoltà a mangiare o nuovi noduli;
- disorientamento, respirazione difficile o segni di dolore.
Meglio un controllo in più che lasciarsi sfuggire un problema che si sarebbe potuto curare. Simili segni non significano per forza qualcosa di grave – ma vanno affidati a mani esperte.
E un giorno, proprio alla fine di una lunga vita da cane, si pone la domanda forse più difficile e più amorevole di tutte: quella sulla qualità di vita. Qui il veterinario è il partner migliore per valutare, con onestà e compassione, come sta davvero il tuo cane. Perché ciò che conta, in fondo, è semplice: un cane anziano deve prima di tutto sentirsi al sicuro, comodo e libero dal dolore. Questa guida è un orientamento generale e non sostituisce una visita veterinaria – tutto ciò che riguarda la salute del tuo senior si decide insieme al tuo veterinario.
Nota: questa guida offre un orientamento generale e non sostituisce una visita o una consulenza veterinaria. In caso di problemi di salute o di emergenza, rivolgiti al tuo veterinario.