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Salute & prevenzione

Vaccinazioni del cane: piano vaccinale, costi e rabbia

Salute & prevenzione · 8 Min. · Aggiornamento agosto 2026
Veterinarian consults a woman with her Pomeranian in a monochrome clinic setting.
Foto: Tima Miroshnichenko / Pexels

Appena arrivato il cucciolo, ecco già profilarsi il primo grande appuntamento: la prima vaccinazione dal veterinario. Le vaccinazioni sono tra le misure più efficaci – e al tempo stesso più economiche – per proteggere un cane da malattie gravi, a volte mortali. Eppure il tema lascia molti proprietari nell'incertezza. Ogni quanto il mio cane deve davvero fare una puntura? Quali vaccinazioni gli servono e quali no? E come funziona con la rabbia, di cui si sente parlare soprattutto a proposito dei viaggi?

Questa guida fa il punto per la Svizzera – sulla base delle raccomandazioni vaccinali della Società svizzera di medicina dei piccoli animali (SVK-ASMPA). Scoprirai quali vaccinazioni sono considerate indispensabili, come si presenta il piano vaccinale dall'età di cucciolo a quella adulta, perché la vaccinazione antirabbica ha un ruolo particolare per i viaggi – e quanto costa più o meno il tutto. Il piano su misura per il tuo cane – in base a età, stile di vita, abitudini di viaggio e malattie pregresse – lo stabilirai comunque sempre, alla fine, insieme al tuo veterinario.

Vaccinazioni di base e facoltative: la differenza

La SVK-ASMPA distingue due gruppi di vaccinazioni. Le vaccinazioni di base («core» in inglese) sono raccomandate per ogni cane, a prescindere da luogo di vita, razza o stile di vita – proteggono da malattie gravi, molto diffuse o trasmissibili all'essere umano. Le vaccinazioni facoltative («non-core»), invece, dipendono dal rischio individuale: hanno senso solo se il tuo cane può davvero entrare in contatto con il relativo agente patogeno. Questa distinzione è il filo conduttore di ogni piano vaccinale sensato.

Tra le vaccinazioni di base rientrano tre malattie virali: il cimurro (virus del cimurro, CDV), l'epatite infettiva del cane o epatite contagiosa canina (causata dall'adenovirus canino, CAV) e la parvovirosi (parvovirus canino, CPV). Tutte e tre sono temute perché spesso hanno esito mortale, soprattutto nei cuccioli e nei cani non protetti. Proprio per questo la combinazione di queste tre apre sempre la storia vaccinale – ne è il fondamento.

Veterinarians smile as they examine a Pomeranian dog in a medical office setting.

Il piano vaccinale del cucciolo

Un cucciolo appena nato è protetto per un certo tempo contro numerosi agenti patogeni grazie al latte materno. Questa cosiddetta immunità materna però svanisce a poco a poco – ed è proprio in questa fase di transizione che il cucciolo è più vulnerabile: gli anticorpi della madre non proteggono più in modo affidabile, mentre una vaccinazione somministrata troppo presto rischia ancora di essere neutralizzata. Per questo non si vaccina una volta sola, ma in più tappe.

La vaccinazione di base contro le malattie core si presenta di solito così:

  • prima vaccinazione verso le 8 settimane
  • seconda vaccinazione verso le 12 settimane
  • terza vaccinazione verso le 16 settimane
  • un primo richiamo tra i 6 e i 12 mesi, cioè all'incirca intorno al primo compleanno

Lo scaglionamento degli appuntamenti non è affatto casuale: garantisce che la protezione subentri proprio nel momento in cui l'immunità materna scompare del tutto. Poiché il giovane cucciolo in questa fase non è ancora completamente protetto, conviene gestire con buon senso i suoi contatti con cani sconosciuti o non vaccinati e con i luoghi a rischio – senza però isolarlo dal mondo, perché la socializzazione precoce è importante almeno altrettanto per una vita da cane equilibrata. Gli altri appuntamenti e acquisti che contano nelle prime settimane sono riuniti nella nostra checklist del cucciolo.

A veterinarian checks a Pomeranian dog using a stethoscope in a clinic setting.

I richiami nel cane adulto

Una volta conclusa la vaccinazione di base, le cose si fanno più tranquille. Le tre vaccinazioni core – cimurro, epatite e parvovirosi – nel cane adulto vanno richiamate solo ogni tre anni. I tempi in cui il cane veniva vaccinato ogni anno «contro tutto» sono finiti; le raccomandazioni moderne puntano volutamente su intervalli più lunghi laddove la protezione dura a lungo in modo dimostrato.

Proprio per queste tre vaccinazioni core esiste inoltre un'alternativa al calendario rigido: tramite un titolo anticorpale, un semplice esame del sangue, si può verificare se è ancora presente una protezione sufficiente. Se il titolo è abbastanza alto, il richiamo può eventualmente essere rinviato. Se questa strada abbia senso per il tuo cane lo discuti al meglio con il tuo veterinario.

Veterinarian consulting with dog owner in a clinic while holding a Pomeranian.

Leptospirosi e tosse dei canili

Oltre alle tre classiche vaccinazioni core, in Svizzera si raccomandano ampiamente altre due vaccinazioni. La prima è quella contro la leptospirosi. È causata da batteri, è diffusa nel nostro Paese e può trasmettersi anche all'essere umano – un motivo in più per prenderla sul serio. I cuccioli vengono vaccinati verso le 8, 12 e 16 settimane (chi inizia più tardi somministra due dosi a distanza di tre-quattro settimane). A differenza delle vaccinazioni core, quella contro la leptospirosi va richiamata ogni anno, perché la protezione dura meno a lungo.

La seconda è la tosse dei canili, una malattia contagiosa delle vie respiratorie a cui partecipano tra l'altro il virus della parainfluenza e in parte il batterio Bordetella. È indicata soprattutto dove il tuo cane ha molti contatti con i suoi simili – nella scuola per cani, in pensione o alle esposizioni. Anche questa vaccinazione si richiama ogni anno.

A professional veterinarian in mask examines a dog indoors during a checkup.

Rabbia: indispensabile per viaggiare e importare

La rabbia occupa una posizione speciale. La malattia è quasi sempre mortale e trasmissibile all'uomo – ma la Svizzera è considerata indenne dalla rabbia da anni. Per un cane che trascorre tutta la vita esclusivamente in Svizzera, la vaccinazione antirabbica non è quindi obbligatoria in generale. La prima vaccinazione è possibile al più presto a 12 settimane, il richiamo fino a ogni tre anni a seconda del vaccino utilizzato.

La situazione cambia del tutto non appena entrano in gioco i confini: per i viaggi all'estero e per l'entrata e la reintroduzione in Svizzera la vaccinazione contro la rabbia è obbligatoria. Qui è determinante il tempismo – la vaccinazione diventa valida solo 21 giorni dopo l'appuntamento, e le regole precise dipendono dal Paese di destinazione. Chi vuole viaggiare con il cane fa quindi bene a muoversi per tempo e a informarsi sul passaporto europeo per animali da compagnia e sulle disposizioni dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). Che cos'altro mettere in valigia lo trovi nel nostro articolo sui viaggi con il cane. E chi porta con sé un cane dall'estero trova le regole di importazione e sulla rabbia nella guida all'acquisto e importazione di un cane.

Volunteers conducting a health check-up on a dog in a clinic setting.

Vaccinazioni facoltative ed eventuali effetti collaterali

Oltre alle vaccinazioni citate esistono altre vaccinazioni facoltative, da prendere in considerazione solo dopo un'attenta valutazione individuale con il veterinario. Tra queste la borreliosi, trasmessa dalle zecche – come proteggere il tuo cane dalle zecche in generale lo mostra il nostro articolo sulle zecche nel cane. Rientrano in questo gruppo anche la leishmaniosi (rilevante soprattutto in caso di viaggi nel bacino del Mediterraneo), la babesiosi e la dermatofitosi, una malattia cutanea di origine fungina. Se una di queste sia adatta al tuo cane dipende interamente dal suo stile di vita.

E gli effetti collaterali? La grande maggioranza dei cani sopporta una vaccinazione senza problemi. Le reazioni, quando ci sono, sono lievi: alcuni cani sono un po' stanchi e fiacchi per una giornata, e il punto d'iniezione a volte si gonfia leggermente. Le reazioni gravi sono rare. Se però il tuo cane mostra sintomi insoliti dopo una vaccinazione, non esitare a contattare lo studio veterinario.

Quanto costa vaccinare?

Sui costi è meglio essere onesti: non esiste una cifra valida per tutti. Quanto costa una vaccinazione dipende dallo studio, dalla regione e dall'entità della vaccinazione e della consultazione. È saggio chiedere in anticipo un preventivo al tuo studio veterinario – così niente brutte sorprese. Una panoramica delle offerte e degli studi del tuo Cantone ti aspetta nel nostro elenco dei servizi.

L'importo si lascia comunque inquadrare bene: la consultazione di vaccinazione e richiamo, il più delle volte annuale, rientra tra le spese correnti più contenute ma regolari di un cane – ed è un buon investimento. Perché quell'appuntamento è sempre anche un controllo della salute: una volta all'anno il veterinario esamina il cane a fondo, ausculta il cuore, lo palpa e nota i cambiamenti spesso prima di te. Come le spese di vaccinazione si inseriscono nel budget complessivo di un cane lo mostra il nostro articolo Quanto costa un cane.

In fin dei conti, vaccinare non è un atto burocratico, ma prevenzione concreta. Un piano vaccinale ben pensato e personalizzato, un libretto delle vaccinazioni o un passaporto tenuto bene che porti a ogni appuntamento, e un veterinario di fiducia – non serve altro perché il tuo cane attraversi la vita ben protetto fin da piccolo.

Nota: questa guida offre un orientamento generale e non sostituisce una visita o una consulenza veterinaria. In caso di problemi di salute o di emergenza, rivolgiti al tuo veterinario.

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