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Diritto & tasse

Cani in lista in Svizzera: quali regole e dove?

Consigli · 7 min · Stato luglio 2026
Black and white portrait of a Leonberger dog with a muzzle, held by its owner on a leash outdoors.
Foto: Dave H / Pexels

Immagina di traslocare con il tuo cane dall’altra parte di un confine cantonale e di scoprire che, all’improvviso, per lo stesso animale valgono regole completamente diverse. Ciò che da una parte non crea alcun problema può, appena 20 chilometri più in là, richiedere un’autorizzazione o essere addirittura vietato. Benvenuto nel mosaico svizzero dei cosiddetti cani in lista. Se hai un cane robusto o pensi di prenderne uno, conviene conoscere bene questo mosaico – altrimenti l’entusiasmo iniziale rischia di trasformarsi in un problema legale.

Non esiste una lista nazionale

Partiamo da ciò che sorprende di più: non esiste una lista di razze valida per tutta la Svizzera. Non c’è alcun catalogo federale che stabilisca quali cani siano pericolosi e quali no. È ogni cantone a decidere, per il proprio territorio, se e come regolamentare determinate razze o tipi di cane. Il risultato è che le norme cambiano moltissimo da un cantone all’altro – dall’assenza totale di regole fino al divieto di detenzione.

Pitbull dog walking on a sandy beach surrounded by large rocks, on a leash.

Come è diventata una questione cantonale

Se oggi abbiamo così tanti approcci diversi invece di un’unica soluzione svizzera, il motivo è un fatto preciso e doloroso. Nel 2005, a Oberglatt, nel Canton Zurigo, un bambino è stato ucciso dai cani. Il caso sconvolse il Paese e la richiesta di una lista nazionale dei cani da combattimento si fece forte. Alla fine, però, a livello federale una lista simile non venne introdotta – la competenza rimase ai cantoni. Da qui nasce il mosaico attuale: da allora ogni cantone ha scelto la propria strada, e queste strade cambiano di continuo.

Four dogs on leashes waiting outdoors in the city. Urban pet scene.

Tre regimi: da nulla al divieto

A grandi linee, i cantoni si possono dividere in tre gruppi. Secondo lo stato attuale dei nostri dati cantonali, la situazione è questa – senza mai fidartene ciecamente, perché i dettagli si spostano di continuo:

  • Nessuna regola specifica sulle razze: Berna, Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo, Zugo, Appenzello Esterno, Appenzello Interno, San Gallo, Grigioni, Neuchâtel e Giura. Qui non c’è una lista di razze – il che non significa nessun obbligo. Regole generali come l’obbligo del guinzaglio in certi luoghi, corsi obbligatori o l’obbligo di segnalare un cane dal comportamento problematico possono comunque valere.
  • Autorizzazione obbligatoria: Glarona, Soletta, Basilea Città, Basilea Campagna, Sciaffusa, Argovia, Turgovia, Ticino e Vaud. In questi cantoni certe razze o tipi possono essere detenuti solo con un’autorizzazione e a determinate condizioni.
  • Divieto di detenzione: Zurigo, Friburgo, Vallese e Ginevra. Qui alcune razze in lista sono del tutto vietate – detenere un cane simile è molto difficile, quando non impossibile.

Questa suddivisione è un’istantanea. Quale razza rientri concretamente in quale categoria, come siano regolate le situazioni transitorie per i cani già detenuti e da quando scatti una nuova norma: tutto questo è scritto nel diritto cantonale e può cambiare. Perciò vale la regola: non fidarti mai del passaparola, ma consulta la pagina ufficiale e aggiornata del tuo cantone.

Two dogs, one in clothing, interacting outdoors on a sidewalk.

Quali razze finiscono spesso in lista

Sulle liste cantonali compaiono soprattutto razze di tipo molossoide e bull, insieme ai loro incroci. Le più citate sono l’American Staffordshire Terrier, l’American Pit Bull Terrier, lo Staffordshire Bull Terrier e il Bull Terrier – oltre agli incroci di queste razze. Attenzione però alla precisazione fondamentale: quali razze esattamente figurino in una lista, come vengano definite e da quale percentuale di incrocio un cane sia considerato in lista cambia da cantone a cantone e nel tempo. Prendi quindi queste razze solo come esempi di ciò che compare spesso nelle liste cantonali – non come un elenco completo o valido ovunque. L’unica fonte affidabile resta la lista aggiornata del tuo cantone di domicilio.

Black Labrador Retriever standing on grass, looking aside.

Cosa può richiedere un cantone con autorizzazione

Se vivi in un cantone con obbligo di autorizzazione, a seconda della normativa possono valere diverse condizioni. Le più comuni – sempre con la riserva che variano da cantone a cantone:

  • La prova di saper gestire un cane, spesso sotto forma di un corso o di un attestato di competenza.
  • Un test caratteriale (Wesenstest), in cui degli specialisti valutano il comportamento del cane.
  • Un’assicurazione di responsabilità civile obbligatoria per il cane.
  • L’obbligo del guinzaglio e/o della museruola nello spazio pubblico.
  • Un’età minima del detentore.
  • Una buona reputazione, a volte con estratto del casellario giudiziale.

Non tutti i cantoni richiedono tutto, e i requisiti possono essere più o meno severi a seconda della razza e della situazione. Come vedi, in un cantone con autorizzazione un cane in lista comporta decisamente più impegno di un cane senza condizioni particolari.

A Rottweiler laying on the ground, outdoors on a sunny day.

Il trasloco: la trappola classica

La brutta sorpresa più frequente arriva con il cambio di domicilio. Un cane che nel tuo vecchio cantone detenevi in tutta legalità e senza vincoli può, in quello nuovo, richiedere un’autorizzazione o essere addirittura vietato. Lo stesso vale se adotti un cane dal rifugio o lo importi dall’estero: ciò che conta è il cantone in cui il cane vivrà alla fine. Informati quindi in modo concreto, prima del trasloco, prima dell’adozione e prima di ogni importazione, sulle regole in vigore a destinazione. È doloroso dover rinunciare a un cane scelto con cura perché non può restare nel nuovo domicilio – e purtroppo succede regolarmente.

Conta il fatto, non la razza: il dibattito sulle liste

Le liste di razze sono controverse e il dibattito è acceso. Molti veterinari, esperti del comportamento e organizzazioni per la protezione degli animali sostengono il motto deed not breed, conta il fatto, non la razza. Il loro argomento: il comportamento di un cane dipende soprattutto dall’educazione, dalla socializzazione e dalla persona che lo detiene, e non dalla razza in sé. Chi difende le liste ribatte che certe razze, per la loro forza, possono causare danni maggiori in caso di incidente e che regole chiare servono alla sicurezza. Entrambe le posizioni portano argomenti, e il dibattito politico non è chiuso – anche per questo le regole cantonali cambiano di continuo.

Prima di prendere un cane o di traslocare

Per stare tranquillo, segui una piccola procedura concreta:

  • Consulta la lista ufficiale e aggiornata del tuo cantone prima di scegliere un cane.
  • Se traslochi, verifica le regole del cantone di destinazione, non solo quelle del tuo domicilio attuale.
  • Se adotti dal rifugio o importi dall’estero, chiedi per tempo se la razza è ammessa a destinazione.
  • Per un cane in lista, metti in conto costi e pratiche in più: corso, test caratteriale, assicurazione, eventualmente museruola.
  • Conserva con cura l’origine e i documenti del tuo cane – utili in caso di domande delle autorità.

La buona notizia: con un po’ di preparazione tutto questo è fattibile. L’unico vero errore sarebbe non informarsi affatto.

Le regole cantonali dettagliate le trovi sulle nostre pagine cantonali Diritto & tasse. Per un corso, un test caratteriale o una scuola cinofila, dai un’occhiata ai servizi del tuo cantone. E poiché nei cantoni con autorizzazione l’assicurazione di responsabilità civile è spesso obbligatoria, vale la pena consultare la nostra guida all’assicurazione per cani.

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